Il cohousing è un’opportunità per persone fragili, nello specifico di Fondazione Adele Bonolis – AS.FRA. pazienti psichiatrici, di ri-abitare, ri-trovare una possibilità di indipendenza per alcuni del tutto insperata. Sono attualmente sette gli appartamenti che la Fondazione ha assegnato a questo scopo: cinque si trovano all’interno della struttura (con ingresso e spazi indipendenti), due nel territorio. In coppia o da sole le persone si sperimentano in una ritrovata autonomia, assistita da interventi variabili di personale educativo e sanitario e sostenuta dalla frequenza al Centro Diurno.

Una risposta al tema dell’abitare per quei pazienti che, dopo avere concluso il proprio percorso in comunità terapeutica, siano pronti a tornare a vivere in appartamento.

E’ di questi giorni il via libera ad un nuovo cantiere che, grazie a una imponente opera di ristrutturazione  che partirà dall’ampiamento della volumetria dell’edifico storico di Casa San Paolo e dal completo rifacimento del tetto, prevede entro l’anno la creazione di ulteriori sei unità abitative, con spazi comuni per la lavanderia, armadi in più per lo stoccaggio di effetti non in uso (tipicamente i vestiti della stagione non in corso), attività conviviali.

La superficie interessata è di circa mille e cento metri quadri , dei quali seicento destinati agli appartamenti. Il restante spazio sarà destinato coperto dal nuovo tetto, ad altro uso, sempre legato all’ospitalità e assistenza in ambito di fragilità. Il cantiere si aprirà a primavera, la conclusione dei lavori è prevista dopo circa 12 mesi.  L’esperienza in atto con le unità abitative già consegnate ha premesso di adottare alcuni accorgimenti che rendano ancora più confortevole la vita degli inquilini.

Il progetto ha ottenuto un primo riconoscimento da Fondazione Cariplo, che ne ha deliberato il finanziamento del 25% della spesa, mentre è attiva un’attività di fund raising finalizzata a coinvolgere soggetti istituzionali e privati.