AVVICENDAMENTO ALLA DIREZIONE CLINICA DELLA FONDAZIONE ADELE BONOLIS-AS.FRA.

Al dr. Pietro R. Cavalleri succede il dr. Alessandro Santarone

 

Pietro Riccardo Cavalleri ha assunto l’incarico di Direttore Clinico in Fondazione Adele Bonolis – AS.FRA. nel novembre 2008.

Nei primi anni del suo impegno in AS.FRA. ha compiuto il processo di accreditamento al Servizio Sanitario della Regione Lombardia di tutte le strutture (due Comunità Protette e due Comunità Riabilitative ad alta intensità e un Centro diurno), curando la definizione e la redazione delle procedure e dei protocolli richiesti dalla normativa.

Nei tanti anni a servizio della Fondazione ha mantenuto salda la guida dell’attività sanitaria, declinando tutta la Sua professionalità e competenza nelle più svariate situazioni che si presentano in una struttura complessa come AsFra.

“La riabilitazione precede la cura” – ha sempre sostenuto – “e consiste nel percorso volto ad abilitare o a riabilitare il momento in cui, gradualmente, il malato per quante complesso matura la consapevolezza e il desiderio di prendersi cura di sé, evento che rappresenta il momento inaugurale di una possibile cura”.

Nell’augurare un buon lavoro al suo stimato successore ha sottolineato come premessa metodologica del suo agire il “cogliere nel malato il guizzo anche un po’ sgangherato di apertura all’avvento di qualcosa di nuovo e di positivo insieme, unito (potenzialmente) all’energia occorrente per poterlo perseguire”.

Al Dr. Cavalleri va il ringraziamento ed il saluto di tutta la Fondazione e dei tanti ospiti e colleghi che hanno avuto modo di apprezzarne le doti.

Alessandro Santarone, il nuovo Direttore Clinico, giunge da una lunga esperienza ospedaliera e territoriale, a cui da ultimo si era aggiunta la direzione dell’ambulatorio per la cura dei disturbi dell’umore.

“Ho terminato un lungo viaggio in altro istituto per intraprenderne uno nuovo con voi:” – ha scritto ai nuovi colleghi di AS.FRA. – “tutte le esperienze sono una messa alla prova, sono un balzo nell’ignoto, ma non sono forse la vita stessa? Il mio arrivo mette inoltre alla prova una qualità essenziale nell’essere dei “dottori” in psichiatria (intendo per dottore chiunque abbia competenze e un ruolo di cura):  avere fiducia nel cambiamento, afferrarne le possibilità, mettere frequentemente in discussione il nostro agire e le nostra abitudini con umiltà, sapere ascoltare, allontanare da noi tentazioni alloplastiche di fronte agli immancabili fallimenti, proseguendo con curiosità e risolutezza nel nostro viaggio individuale e collettivo.  Per tutti noi il lavoro, nostro ruolo nel mondo, è parte fondamentale della vita e ho sempre cercato di trasmettere ai miei collaboratori la serenità di alzarsi al mattino e recarsi ad operare nel proprio “ufficio” volentieri”.

Al Dr. Santarone giungano il più caloroso benvenuto ed i migliori auguri di buon lavoro.

Entrambi hanno voluto segnare questo passaggio con una lettera in cui hanno espresso in forme diverse i propri pensieri.